Mobilità: il BRT (Bus Rapid Transit) arriverà a Casalotti? Il 20 maggio un incontro pubblico per fare il punto
All'evento parteciperanno figure chiave dell’amministrazione e della progettazione: l'assessore alla Mobilità Eugenio Patanè, la presidente del municupio XIII Sabrina Giuseppetti, il consigliere regione Lazio Alessio D'Amato, la consigliera Claudia Finelli, il consigliere Enrico Granata e l'architetto e progettista Domenico Sandri.
Il quadrante nord-ovest di Roma è a un bivio. Dopo anni di attese, progetti sulla carta e promesse, il tema della mobilità torna prepotentemente al centro del dibattito pubblico. Mercoledì 20 maggio 2026, presso il Centro Anziani (CSAQ Casalotti) di via Gattico 9, si terrà un incontro pubblico fondamentale per capire come cambieranno i nostri spostamenti quotidiani.
All'evento parteciperanno figure chiave dell’amministrazione e della progettazione: l'assessore alla Mobilità Eugenio Patanè, la presidente del municipio XIII Sabrina Giusepetti, il consigliere Regione Lazio Alessio D' Amato, la consigliera Claudia Finelli, il consigliere Enrico Granata e l'architetto e progettista Domenico Sandri.
Ma cos’è esattamente questo BRT (Bus Rapid Transit) e perché se ne parla come di una possibile svolta? Scopriamo i dettagli del progetto preliminare.

Che cos’è il BRT?
I numeri del progetto
Il Bus Rapid Transit non è una semplice linea di autobus, ma un sistema di trasporto rapido su gomma che simula l'efficienza di una metropolitana leggera. Ecco le caratteristiche principali previste per la tratta Casalotti-Battistini:
Percorso blindato: Circa 5 km totali, di cui ben l’80% in sede protetta. Grazie a sovrappassi, sottopassi e svincoli dedicati, i bus eviteranno gli incroci più critici, garantendo puntualità.
Velocità e Frequenza: Il tempo di percorrenza stimato è di soli 16 minuti, con una frequenza di un mezzo ogni 4 minuti nelle ore di punta.
Capacità e Mezzi: Saranno utilizzati bus elettrici snodati da 18 metri (silenziosi e a zero emissioni), capaci di trasportare fino a 3.000 passeggeri l'ora per direzione.
Le Fermate: Il piano prevede 2 capolinea e 6-7 fermate intermedie strategiche: Casalotti, Centro Sportivo, Collina delle Muse, Don Gnocchi, Torrevecchia, Bembo, Acquafredda, Battistini.
Parcheggi e Integrazione con la Metro A
Un punto cruciale riguarda lo scambio intermodale. Sono previsti 3 parcheggi di scambio (Torrevecchia, GRA e via Ormea), con un quarto parcheggio attualmente in fase di valutazione proprio a Casalotti.
L’obiettivo principale è connettere finalmente il quartiere con la Metro A a Battistini. Ma c’è di più: il progetto è pensato per essere flessibile. Se in futuro la Metro A dovesse essere prolungata fino a Torrevecchia, il BRT non diventerebbe inutile, anzi: potrebbe essere esteso verso Monte Spaccato, servendo nuove aree e potenziando ulteriormente la rete capillare del territorio.
Perché è importante partecipare?
La riduzione del traffico sulla via Boccea e l'abbattimento delle emissioni sono obiettivi non più rimandabili. Tuttavia, la voce dei residenti è fondamentale per assicurarsi che l'opera sia calata correttamente nella realtà del quartiere.
Speriamo davvero che questa sia la volta buona. Dopo decenni di criticità, Casalotti merita una soluzione concreta e moderna per uscire dall'isolamento.
Appuntamento: 20 Maggio 2026, ore 18.00, via Gattico 9.
Non mancate: il futuro della nostra mobilità passa da qui.
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