Statuto
Statuto del comitato.
Art. 1 – Denominazione e sede
Il 15 aprile 2026 è da considerarsi costituito il Comitato di Quartiere denominato “Casalotti è casa mia”, con sede nel territorio di Casalotti (Roma).
La sede può essere variata con decisione dell’Assemblea.
La sede può essere variata con decisione dell’Assemblea.
Art. 2 – Natura e finalità
Il Comitato è apartitico, senza scopo di lucro, indipendente e aperto a tutti i cittadini.
Ha come finalità principali:
· tutela e valorizzazione dell’ambiente;
· valorizzazione del patrimonio archeologico;
· promozione della mobilità sostenibile;
· miglioramento dei trasporti pubblici e della viabilità;
· promozione della qualità della vita nel quartiere Casalotti;
· rappresentanza delle istanze dei cittadini verso istituzioni e enti pubblici.
Art. 3 – Attività
Per il raggiungimento delle finalità, il Comitato può:
· organizzare incontri pubblici, assemblee, eventi e campagne informative;
· dialogare con istituzioni, municipi e enti competenti;
· promuovere raccolte firme, petizioni e proposte;
· collaborare con associazioni, comitati e realtà locali e non;
· monitorare interventi urbanistici, ambientali e infrastrutturali;
· proporre soluzioni su trasporto pubblico, ciclabili e sicurezza stradale.
Art. 4 – Soci
Possono aderire tutti i cittadini interessati al miglioramento del quartiere.
I soci:
· partecipano alle assemblee;
· possono proporre iniziative;
· hanno diritto di voto.
L’adesione è gratuita.
Art. 5 – Organi del Comitato
Gli organi sono:
1. Assemblea dei soci
2. Coordinatore
3. Direttivo
Art. 6 – Assemblea
L’Assemblea è l’organo sovrano.
Compiti:
· definisce le linee guida;
· approva iniziative e posizioni ufficiali;
· elegge Coordinatore e Direttivo;
· approva le modifiche statutarie.
Si riunisce almeno 2 volte l’anno o su richiesta dei soci.
Art. 7 – Coordinatore
Il Coordinatore:
· rappresenta il Comitato;
· coordina le attività;
· convoca assemblee e riunioni;
· mantiene i rapporti con istituzioni e territorio.
Resta in carica 2 anni ed è rieleggibile.
All'atto della costituzione del comitato il coordinatore è individuato dal direttivo nella figura di Valentino Fabi.
Il ruolo verrà rinnovato a partire dal primo anno di vita del comitato, previa candidatura e votazione dell'assemblea.
Successivamente il ruolo avrà scadenza ogni 2 anni.
Possono candidarsi al ruolo di coordinatore tutti i soci iscritti da almeno 2 anni o che abbiano già fatto parte del direttivo.
Art. 8 – Direttivo
Il Direttivo (da 3 a 7 membri):
· supporta il Coordinatore;
· organizza operativamente le attività;
· propone iniziative e strategie;
· può proporre modifiche allo statuto.
Possono essere eletti tutti i soci iscritti da almeno 1 anno e che abbiano preso parte attiva ad almeno un
gruppo di lavoro.
All'atto della costituzione del comitato i membri del direttivo coincidono con i costituenti del comitato stessp
L'organo verrà rinnovato a partire dal secondo anno di vita del comitato, successivamente ogni 2 anni previa candidatura degli interessati ed elezione con votazione dell'assemblea
Art. 9 – Decisioni
Le decisioni operative vengono prese dal direttivo rispettando le linee guida definite dall'assemblea.
Decisioni importanti e non previste da linee guida definite in precedenza devono necessariamente passare per l'assemblea che deciderà tramite votazione.
- La decisione verrà presa con la maggioranza dei partecipanti alla votazione;
- Non è previsto alcun quorum per la convalida del risultato.
Art. 10 – Trasparenza
Il Comitato garantisce:
· pubblicità delle decisioni;
· aggiornamenti ai cittadini;
· uso trasparente di eventuali risorse.
Art. 11 – Risorse
Il Comitato può sostenersi tramite:
· donazioni volontarie;
· contributi per eventi;
· collaborazioni con enti.
Il comitato non ha forma giuridica.
· donazioni volontarie;
· contributi per eventi;
· collaborazioni con enti.
Il comitato non ha forma giuridica.
Ogni azione che comporti un esborso economico verrà autofinanziato dai proponenti del progetto specifico e/o dai componenti del comitato stesso.
Verrà comunque raccolta esclusivamente la somma necessaria,
Non è prevista la costituzione di fondo cassa
È vietata la distribuzione di utili.
Art. 12 – Modifiche statutarie
Le modifiche allo statuto:
- Pssono essere proposte dal Direttivo con voto favorevole di almeno i 2/3 dei componenti;
- Possono essere proposte dall'assemblea su iniziativa dei 2/3 degli iscritti al comitato
- Devono essere successivamente approvate dall’Assemblea con la maggioranza dei presenti.
Art. 13 - Sciognimento
In caso di scioglimento, eventuali risorse saranno destinate a iniziative utili al territorio.
Art. 14 – Gruppi di lavoro tematici
Il Comitato istituisce gruppi di lavoro tematici per sviluppare in modo operativo le proprie attività.
I gruppi di lavoro:
· sono aperti a tutti i soci interessati;
· operano su ambiti specifici coerenti con le finalità del Comitato;
· elaborano proposte, progetti e iniziative da sottoporre al Direttivo e all’Assemblea;
· supportano operativamente le attività del Comitato.
Ogni gruppo individua un referente, con funzione di coordinamento e collegamento con il Direttivo.
Il Direttivo:
· coordina l’attività generale dei gruppi;
· può istituire nuovi gruppi, modificarli o scioglierli in base alle esigenze del Comitato.
I gruppi di lavoro non hanno autonomia decisionale vincolante, ma svolgono funzione propositiva e operativa.
Art. 15 – Gruppi di lavoro iniziali
All’atto della costituzione del Comitato sono attivati i seguenti progetti e relativi gruppi di lavoro:
1. Progetto Parco Lineare
· sviluppo e promozione del progetto di corridoio verde;
· monitoraggio degli interventi sul territorio;
· proposta di soluzioni progettuali e utilizzo degli spazi;
· organizzazione di iniziative pubbliche legate al parco.
2. Progetto Area Verde Casalotto Nuovo
· Dialogo con istituzioni al fine di sollecitare interventi mirati sull’area;
· Riqualifica e valorizzazione dell’area oggi abbandonata al degrado;
· Messa in sicurezza con muro di cinta e sfalci programmati e regolari.
3. Progetto Trasporto Pubblico e Viabilità
· analisi delle criticità del trasporto pubblico locale;
· proposta di miglioramenti su linee, frequenze e collegamenti;
· studio della viabilità e sicurezza stradale;
· raccolta segnalazioni dei cittadini e interlocuzione con enti competenti.